11 Dicembre 2013

“Rischio esondazione a Veroli”. Loreto Serapiglia: “Non si può rimanere inermi dinanzi a tale abbandono”

In merito a quanto riportato venerdì 6 dicembre dalla stampa locale circa la prevenzione del rischio esondazione nel Comune di Veroli, mi preme sottolineare e ricordare alcuni aspetti importanti. E’ trascorso ormai più di un anno, da quando, in qualità di componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica n. 8, ho presentato al presidente Angelo Prospero, una serie di proposte per la messa in sicurezza di diversi corsi d’acqua a rischio esondazione.

Ma di fronte alle gravi situazioni di dissesto che pesano sui 23 comuni che fanno parte del comprensorio di bonifica, si è registrata l’inerzia totale da parte dell’ente di adempiere ai propri compiti, la dove gli è stato richiesto, senza il minimo sforzo per ampliare la propria sfera di azione, ma rimanendo ancorato, purtroppo solo sulla carta ai solo otto comuni facenti parte del vecchio comprensorio prima della riforma apportata con delibera regionale del 1990, con la quale vengono assegnati nuovi territori e nuove competenze ai consorzi di bonifica.

Non si può rimanere inermi dinanzi un tale abbandono di vaste aree a rischio della nostra provincia che rientrano nelle sfere di competenza del consorzio, e che spesso subiscono danni ingenti per l’incuria e la totale mancanza di manutenzione ordinaria. Alla luce di queste inquietanti situazioni è mia ferma intenzione continuare nell’azione intrapresa come rappresentante dei 23 comuni e portare questi problemi causati dall’inefficienza, all’attenzione dei competenti organi della Regione Lazio. E’ dunque in questi luoghi che bisogna agire al più presto per sollecitare l’assolvimento di quelli che sono i compiti propri dell’ente di bonifica.

Con l’auspicio che il presidente risponda a queste sollecitazioni che per tanto tempo in passato ha ignorato, consapevoli che oggi non è più possibile rimandare le azioni necessarie per porre un freno ai dissesti che spesso si verificano a causa della mancata manutenzione dei corsi d’acqua. Tutto questo è indispensabile ed improrogabile, per la difesa di quei cittadini che lavorano e vivono nelle aree considerate ad alto rischio idrogeologico. Non si può assistere inermi a tali inadempienze, ma è necessario muoversi con interventi forti e risolutivi e portare avanti azioni per la messa in sicurezza.  Mi auguro che per assolvere a questi compiti, il consorzio sia dotato di un adeguato piano di sicurezza, che copra tutto il comprensorio di competenza. Perché la sicurezza non deve essere considerato un lusso ma una risorsa fondamentale per lo sviluppo.

Loreto Serapiglia
Consigliere d’Amministrazione del Consorzio di bonifica Conca di Sora

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