30 Ottobre 2014

«Se non paga le tolgono la pensione». Ennesima truffa agli anziani ciociari. Diffondete!

Continuano le truffe ai cittadini più indifesi, gli anziani. Stavolta è stato un "distinto 50enne" a spillare soldi ad una donna 79enne con una frase con un monito che purtroppo ha tratto in inganno la donna

Prima la storia dell’assicurazione non pagata dai figli, ora quella della tassa sui rifiuti. Non c’è pace per i pensionati ciociari, sistematicamente raggirati da soggetti ben vestiti e dallo spiccato accento italiano. La notizia dell’ennesima truffa arriva dalle colonne de Il Quotidiano Ciociaria. Nell’articolo pubblicato oggi, a firma di Maurizio Patrizi, leggiamo la storia di una 79enne di Veroli, cui l’altro giorno un 50enne è riuscito a spillare la somma di 400 euro spacciandosi per un funzionario del Comune.

«Stiamo verificando i pagamenti della tassa sui rifiuti e lei non risulta essere in regola», ha riferito l’uomo, secondo quanto riportato da Patrizi, alla povera signora. «Se non paga – ha continuato il falso funzionario – le tolgono la pensione». A quel punto la donna,  ovviamente condizionata dalla paura di perdere quel poco che lo Stato le elargisce mensilmente, ha consegnato la somma al falso dipendente municipale, che le ha consegnato anche una ricevuta prima di allontanarsi a bordo di un’utilitaria.

Al rientro dei familiari l’anziana ha capito di esser stata raggirata, così ha denunciato il fatto ai carabinieri di Veroli che ora stanno cercando di risalire all’autore della truffa. Da parte nostra, per aiutare queste persone indifese a non subire più raggiri come quello di cui è stata vittima la signora di Santa Francesca di cui si parla in questo testo, non possiamo far altro che consigliare alle famiglie di informare i propri congiunti anziani sui pericoli che essi corrono quando alla porta si presentano sconosciuti che chiedono soldi per tasse, assicurazioni e quant’altro.

È buona norma, come afferma Patrizi concludendo il suo pezzo, ricordare che gli enti pubblici non mandano impiegati in giro a riscuotere tributi e tasse, in quanto le comunicazioni per eventuali morosi arrivano sempre per via postale. Pertanto, quando si verificano situazioni come quella in questione, bisogna rivolgersi ai Carabinieri (112), alla Polizia (113) oppure alla Guardia di Finanza (117).

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